Napoli, Lettieri: "Condannare a prescindere qualsiasi violenza"

NAPOLI – Prima che avesse notizia dell'esplosione di una bomba carta davanti a un suo comitato elettorale in piazza Bovio, a Napoli, Gianni Lettieri aveva ripreso la sua campagna elettorale, nella Terza Municipalita'. Insieme al candidato alla presidenza, Francesco Nacarlo, Lettieri ha fatto visita all'Istituto Filippo Smaldone, una scuola per bambini sordomuti e non, dove ha incontrato i genitori dei piccoli e ascoltato le necessita' e le richieste delle suore che, insieme ai laici, gestiscono la scuola. Poi in auto, per raggiungere piazza Colli Aminei, poco distante, in realta', ma difficile da raggiungere perche' la strada, Salita Scudillo, che collega l'istituto con la piazza e' chiusa da tempo. E anche questo chiede la gente: che la strada venga riaperta. Lettieri, accompagnato dai suoi collaboratori, anche in questa zona ha incontrato commercianti, simpatizzanti e abitanti del quartiere. L'ultima tappa, prima di andare a pranzo da una famiglia numerosa a Calata Capodichino, in corso Amedeo di Savoia. Il candidato passeggia sotto la pioggia, la gente lo riconosce e lo saluta, mentre Lettieri stringe mani e sorride. Qualcuno gli chiede come stia, dopo l'aggressione: ''Abbiamo saluto di ieri – afferma una signora – siamo dispiaciuti''. Lettieri risponde che sta bene, sorride e appare tranquillo. Poi torna su quanto accaduto e ribadisce che la violenza ''va condannata a prescindere da qualsiasi appartenenza. Bisogna lavorare per cambiare la testa di questi ragazzi – aggiunge – per farli ragionare evitando di esasperare gli animi''. ''Non li ho conosciuti i ragazzi di Casapound – conclude, riferendosi anche a Enrico Tarantino, portavoce di Casapound e candidato alla Terza Municipalita' in una lista a lui collegata – mi auguro che i prossimi 15 giorni di campagna elettorali siano sereni, tranquilli, dai toni sobri da parte di tutti''. .

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