NAPOLI – Tra Napoli e Inter sara' ''una gara fondamentale'': a sottolinearlo, questa volta, e' il tecnico dei partenopei, Walter Mazzarri. Un vero e proprio ''match point'' che gli azzurri non possono sbagliare sia perche' c'e' da rimediare alla sconfitta subita la scorsa settimana con il Lecce sia, e specialmente perche', a Lavezzi, Hamsik e compagni basta solo un punto per arrivare in Champions League direttamente dalla porta principale. Una competizione dalla quale il club azzurro manca da 21 anni, da quando il Napoli annoverava tra le sue fila un certo Diego Armando Maradona. E, sugli spalti dello stadio San Paolo, per celebrare la grande occasione, ci saranno i 60mila che, certamente, rispondendo all'appello rivolto loro del capitano Paolo Cannavaro, indosseranno ''qualcosa di azzurro''. Una gara che, anche se per poche ore, potrebbe addirittura far dimenticare ai supporter partenopei la querelle tra il presidente Aurelio De Laurentiis e l'allenatore toscano, che ha tenuto banco per l'intera settimana. ''Quella di domani – ha sottolineato Mazzarri – per noi rappresenta una partita fondamentale anche se abbiamo ancora un altro match point di riserva (l'ultima di campionato con Juventus, ndr). I nerazzurri sono in una forma strepitosa, specialmente nell'ultimo periodo. Leonardo, e non lo dico ora ma da sempre, e' un grande uomo, uno dalla grande intelligenza. Con l'Inter ha fato benissimo, ha compattato lo spogliatoio e, visto da fuori, dico che e' la persona giusta per continuare ad allenare quella compagine''. Quella al San Paolo potrebbe pero' essere una festa per due. ''L'inter la temo a prescindere – sottolinea Mazzarri – i calcoli non voglio farli, penso solo alla mia squadra e non voglio mandare messaggi negativi ai miei giocatori''. Intanto, proprio ieri, dal produttore cinematografico, erano arrivate parole di stima per l'allenatore: ''Lo ringrazio per quello che ha detto – ha risposto Mazzarri. Ho rispetto per i nostri tifosi, so che le cose le capiscono da soli e, al di la' di ogni querelle, loro sanno che c'e' il Napoli. Domani allo stadio dobbiamo essere tutti insieme per quella che deve rappresentare una grande festa. Comunque ribadisco che alla fine della stagione ci riuniremo con la societa' e parleremo del futuro''. ''Noi – ha ripreso l'allenatore – abbiamo tentato il tutto per tutto per cercare di arrivare il piu' in alto possibile. Il sogno dei sogni era la Champions ed ora cerchiamo di arrivarci dalla porta principale. Domani sera sara' un evento storico perche' sono 21 anni, dai tempi di Diego Maradona, che questa societa' non disputava la Champions. E se riusciremo, tutti insieme a raggiungere il traguardo del terzo posto, sara' un suggello ad una stagione straordinaria''. In casa Napoli, pero', si dovra' fare i conti con le assenze di Edinson Cavani e di colui che sarebbe stato chiamato a sostituirlo: Mascara. I due, infatti, sono entrambi squalificati. Al posto del 'Matador' il tecnico sta valutando due possibilita'. La prima riguarda l'ultizzo di Zuniga accanto ad Hamsik e con Lavezzi prima punta. La seconda vede un centrocampo piu' folto, lasciando in attacco l'argentino e lo slovacco.