NAPOLI – Fino a qualche settimana fa, a Napoli, il tormentone era lo scudetto. Poi, e' stata la volta della qualificazione in Champions e, dopo, il contratto di Cavani. Adesso, dopo le due sconfitte di fila contro Udinese e Palermo – che hanno spento i sogni tricolori – a tenere banco, all'ombra del Vesuvio, e' il futuro del tecnico azzurro, Walter Mazzarri. L'allenatore e' sulla panchina partenopea da quasi due stagioni e quest'anno e' riuscito ad andare ben oltre l'obiettivo di inizio stagione: migliorare il piazzamento dello scorso anno (sesto posto,ndr) con annessa, probabile, qualificazione in Champions League senza passare per i preliminari. Risultato di rilievo che ha fatto lievitare l'interessamento di molti club, in primis la Juventus, l'acerrima nemica degli azzurri. Un'attenzione che, certo, fa piacere al mister di origini toscane il quale, pero', gia' da tempo preferisce non sbilanciarsi su quale sara' il proprio futuro. In piu' occasioni, infatti, ha sottolineato che se ne riparlera' solo a fine stagione. Parole che sanno di diplomazia, che non accontentano e neppure tranquillizzano il popolo del tifo, il quale non fa mistero di volerlo in panchina anche nella prossima stagione sperando in qualche acquisto importante per conseguire traguardi dello stesso tenore. Motivazioni, pero', che Mazzarri – cosi' come accadde a Mourinho con l'Inter – potrebbero portare il mister verso altri lidi. Insomma, in citta' le ipotesi non mancano. ''Io sono coerente, anche lo scorso anno lo sono stato – aveva ribadito Mazzarri al termine del match vinto contro i grifoni – aspettero' la fine della stagione poi parlero' con la societa' e alla fine saprete. Al momento non ci penso. Mi concentro sulla prossima sfida contro il Lecce, ci sono ancora aperte cinque posizioni e gli scenari cambiano anche rispetto a dove arriveremo. Pensiamo alla squadra, a come gioca il Napoli e non ad altro. A fine anno si tireranno le conclusioni, anche un allenatore deve valutare tante cose. Non c'entrano altre societa', e' un discorso che riguarda me stesso''. Intanto, anche tra gli addetti ai lavori, tecnici e procuratori ci si interroga su quale sara' il futuro dell'allenatore: ''Le dichiarazioni di Mazzarri di sabato sera dopo la partita non sono certo state tra le piu' felici'', ha sottolineato Fulvio Marrucco, referente italiano del procuratore di Marek Hamsik. ''Credo che sia un momento di grossa paura da parte sua – ha aggiunto l'agente – perche' questo Napoli e' andato oltre ogni previsione e, come insegna la storia, quando si va in Champions e non si e' preparati al 100% puo' essere un anno devastante sia in Europa che in campionato''. A riconoscersi nelle parole dell'allenatore azzurro e' il tecnico del Lecce, Luigi De Canio. ''Ho letto ieri alcune frasi di Walter nelle quali alle volte mi riconosco – ha evidenziato l'ex allenatore del Napoli''. ''Lui dice la verita' – evidenzia – anche io sono legato al Lecce per altri due anni, ho un ottimo rapporto con la societa' e siamo tutti convinti di continuare insieme. Poi, pero', nel momento in cui si va a discutere per pianificare la stagione successiva, puo' accadere che ci siano contrasti o divergenze di vedute che possono poi portare ad una separazione consensuale''. Secondo il tecnico del Lecce, in sostanza, ''e' piu' onesto dire di sedersi alla fine dell'anno intorno a un tavolo per decidere, piuttosto che esprimersi con frasi banali e scontate nelle quali si dice che tutto e' a posto''.
