ROMA – ''Mi domando, ed e' una domanda che puo' riferirsi alle organizzazioni dei lavoratori ed anche alle relazioni tra le forze politiche, e' inevitabile l'attuale grado di conflittualita'? E' impossibile l'individuazione di interessi e di impegni comuni? Si teme davvero che possa prodursi un eccesso di consensualita', o un rischio di cancellazione dei rispettivi tratti identitari e ruoli essenziali?''. Queste le domande che Giorgio Napolitano ha rivolto durante la Festa del Lavoro celebrata al Quirinale durante la quale ha chiesto di avviare un nuovo clima di coesione, sia politica, sia sociale. (SEGUE).
