GAZA – Al termine di una giornata di dimostrazioni palestinesi – in cui decine di persone sono rimaste ferite – una calma precaria e' tornata nella Striscia di Gaza. Nel pomeriggio un aereo israeliano da combattimento ha superato il muro del suono, creando negli abitanti della Striscia l'impressione di un attacco. Incidenti, finora di dimensioni circoscritte, sono stati segnalati al valico di Kissufim, fra Gaza ed Israele. Di conseguenza gli abitanti dei villaggi israeliani vicini alla Striscia hanno avuto ordine di restare nei rifugi. Gli incidenti piu' gravi sono avvenuti presso il valico di Erez (il principale punto di transito fra Gaza ed Israele) verso il quale si sono lanciati centinaia di dimostranti palestinesi dopo aver superato i cordoni di sicurezza preparati da Hamas. Fonti mediche locali precisano che 42 persone, per lo piu' adolescenti, sono rimaste ferite. Il ferito piu' grave e un giornalista locale, colpito alla testa. A breve distanza dalla zona degli incidenti si sono trovati i componenti del 'Convoglio Restiamo Umani': una ottantina di attivisti per lo piu' italiani giunti a Gaza per commemorare il volontario Vittorio Arrigoni, ad un mese dalla sua uccisione da parte di una cellula di islamici salafiti (integralisti). Il loro convoglio e' stato bloccato dai miliziani di Hamas quando ormai si trovava in prossimita' dell'estremita' nord di Gaza. Dopo alcune ore gli attivisti hanno fatto ritorno sani e salvi a Gaza City.
