L’ultimo dell’anno stava prendendo una bella piega, hanno chiamato due ragazzi sulla trentina. Puntavano al triangolo, ma si sono fatti prendere un po’ troppo dall’entusiasmo, così – via via che la loro cena virava sull’alcolico – hanno spifferato l’idea agli amici, che hanno cominciato a aggiungersi uno dopo l’altro.
Arrivati all’ottagono, ho deciso di metterci un freno e dividermeli con le ragazze che erano con me al veglione. Forse avrei dovuto fidarmi un po’ meno della legge delle probabilità: i miei Tre Moschettieri sono riusciti a sguainare ben poco, sbronzi com’erano, e l’unico D’Artagnan capace di grandi imprese è toccato a quella stronza di Carmen, che poteva essere sua madre. Sempre che, come al solito, non ci abbia raccontato un sacco di cazzate.
Almeno ci siamo fatte quattro risate, quando è venuta a raccontarci che il “pollo” le aveva persino dato 200 euro di mancia: glieli aveva sfilati dalla tasca togliendole il cappotto nella hall, l’avevamo notato tutti tranne lei e sinceramente la cosa ci aveva fatte scompisciare. Se non sei in grado di guardarti alle spalle te lo meriti, almeno in questo mestiere.