A otto anni dall’attacco alle Torri Gemelle gli Usa di nuovo nel mirino dei terroristi. Una cellula di Al Qaeda è stata fermata dalla giustizia americana: era pronta a intervenire con un attentato. «È stata sventata una minaccia imminente», ha dichiarato il ministro della Giustizia Eric Holder.
Da tempo Najibullah Zazi, il terrorista incriminato giovedì dal Gran Giurì americano, era sotto il controllo dell’intelligence: gli investigatori dispongono di «una vasta gamma di indizi», ha aggiunto il ministro.
Zazi, autista americano di origine afghana, è accusato di «cospirazione nella preparazione di un attacco terroristico con armi di distruzione di massa». Stava preparando un piano per colpire la Grande Mela, forse la metropolitana, come già successo a Londra e Madrid.
Insieme a lui sono stati incriminati altri due uomini, coinvolti all’interno del progetto terroristico: Mohammed Wali Zazi, padre di Najibullah, incriminato per falsa testimonianzae e Ahmad Wais Afzali, un imam di New York.
