Da tempo Najibullah Zazi, il terrorista incriminato giovedì dal Gran Giurì americano, era sotto il controllo dell’intelligence: gli investigatori dispongono di «una vasta gamma di indizi», ha aggiunto il ministro.
Zazi, autista americano di origine afghana, è accusato di «cospirazione nella preparazione di un attacco terroristico con armi di distruzione di massa». Stava preparando un piano per colpire la Grande Mela, forse la metropolitana, come già successo a Londra e Madrid.
Insieme a lui sono stati incriminati altri due uomini, coinvolti all’interno del progetto terroristico: Mohammed Wali Zazi, padre di Najibullah, incriminato per falsa testimonianzae e Ahmad Wais Afzali, un imam di New York.