NEW YORK – Nuova tegola per Wall Street: il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman, avvia un’indagine su tre banche per esaminare le modalita’ con cui hanno confezionato i mutui in titoli. I tre istituti sarebbero – riporta il New York Times – Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley, ai quali e’ stato chiesto di consegnare documenti e incontrare alcuni manager per discutere la cartolarizzazione dei mutui e altre pratiche dell’industria. L’indagine arriva mentre le maggiori banche americane stanno cercando di risolvere problemi su vari fronti e le accuse, piovute da piu’ parti, sui titoli garantiti dai mutui. La Sec e’ in contatto con i colossi di Wall Street, che cercano di risolvere una disputa sulla vendita dei cdo: le vendite per 1.000 miliardi di dollari di questi derivati complessi sui mutui e altri finanziamenti sono fra i principali motivi che hanno portato alla crisi finanziaria. Schneiderman, che ha assunto l’incarico quest’anno, sembra intenzionato a seguire le orme dei suoi predecessori, Andrew Cuomo e Eliot Spitzer, e potrebbe avvalersi dell’arma riesumata dallo stesso Spitzer contro Wall Street, ovvero il Martin Act del 1921, in base al quale l’accusa non deve provare che ci sia stata intenzione di frodare il pubblico, al contrario della legge federale. Il Martin Act e’ gia’ stato usato contro Wall Street per manipolazione delle azioni, impropria allocazione di ipo e informazioni non corrette. Non e’ chiaro ancora su quale aspetto del ”bizantino processo di cartolarizzazione” Schneiderman si stia focalizzando: l’inchiesta appare ampia con richieste di informazioni che coprono molti aspetti delle attivita’ legate ai mutui delle banche. Secondo i critici di Wall Street – osserva il New York Times – la macchina della cartolarizzazione ha mascherato l’esistenza di mutui rischiosi e incoraggiato l’erogazione di mutui perche’ il confezionarli e rivenderli ha consentito alle banche di evitare responsabilita’ per le perdite.
