TORINO – Riprendono, in Piemonte, le iniziative di protesta degli oppositori dell'alta velocita' ferroviaria Torino-Lione. All'indomani del tavolo istituzionale di Palazzo Chigi, che in pratica ha dato il via libera all'apertura del cantiere per la galleria esplorativa in valle di Susa, i movimenti No Tav annunciano ''lo stato di mobilitazione permanente'' e programmano una marcia di protesta, sabato 21 maggio nel torinese, da Rivalta a Rivoli. Per il coordinamento dei movimenti No Tav ''il nuovo e mutilato progetto presentato ieri a Roma ha messo in evidenza che lo Stato italiano non e' in grado di rispettare gli impegni assunti con l'Unione europea con la presentazione del progetto del 2007. C'e' un'ennesima variante – sostengono gli oppositori della Tav Torino-Lione – che trasforma il progetto unico in uno a 'lotti costruttivi' da realizzare nel corso dei prossimi 30-40 anni, devastando i territori dalle Alpi alla pianura''.
