Nomadi, rappresentanti rom: Non siamo zingari, siamo cittadini europei

Roma – "Le forze politiche del Campidoglio stanno facendo dei progetti con la Cri e stanno sbagliando: sono integrato nella vostra società, sono un cittadino onesto, sto lavorando, pago le tasse e ho un medico di famiglia. Non comprendo perché mandano la Cri nei campi attrezzati, non c'è bisogno. Chiedo subito un incontro con le forze politiche per fare delle proposte, non voglio fare critiche. Non siamo zingari, siamo cittadini europei. Non chiediamo le case perché voi italiani in questo momento siete disagiati". E' questo una delle voci dei rappresentanti dei nomadi in consiglio comunale, durante la seduta straordinaria sulla sicurezza. "I nomadi a Roma non esistono: i nomadi si muovono, noi siamo sedentari da 30, 40 anni a Roma. Io abitavo alla Borgata Toraccio, tanti anni fa. Devo ringraziare il sindaco per offendere tutti i nomadi, perché ha detto che siamo tutti criminali. Ma noi non siamo mai stati terroristi o contro uno stato. C'è qualcuno che sbaglia. I campi che loro hanno fatto è di ghettizzazione, il sindaco lo sa, ha le carte dell'Europa.I milioni si stanziano ma loro non li sanno usare: ringraziamo le associazioni che ci portano avanti, mi hanno dato un lavoro che mi permette l'integrazione. Si potevano fare opere di carità per zingari e per italiani poveri: vorremmo una casa popolare, pagando le tasse, cosa che faccio già. Vogliamo che le associazioni rimangano nei campi perché la Cri avrebbe delle cose da fare, andare dove c'è la guerra.

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