ROMA – ''Il referendum sardo schiaccia sotto il peso dei numeri l'arroganza del Governo. I cittadini hanno dimostrato che le manovre del premier Silvio Berlusconi e della sua maggioranza non hanno delegittimato i referendum di giugno che, anzi, sono ancora piu' importanti. Sono uno strumento per dire no a un esecutivo che non ha a cuore la sicurezza della collettivita' e la salute dei cittadini; per dire no a chi ha elaborato programmi senza chiedersi dove costruire le centrali o come smaltire le scorie''. Cosi' Ignazio Marino, senatore del PD, dopo il referendum della Sardegna sul no alla costruzione di centrali nucleari sull'isola. ''L'unica molla che spinge la cricca di governo e' quella degli affari e degli interessi economici – continua Marino – un incidente nucleare non puo' mai essere escluso e i termini adatti per descriverne le conseguenze sono bambini nati con malformazioni, alterazioni genetiche, leucemia, cancro, sterilita', infezioni. Tutti rischi a cui l'Italia non deve sottoporsi a causa del comportamento antiscientifico e spregiudicato di un uomo solo e di chi lo circonda solo per interesse''.