SYDNEY – La testa tatuata e mummificata di un guerriero maori torna alla sua terra ancestrale, restituita oggi a una delegazione maori dal Museo di Rouen in Francia, che la deteneva da 1875 e l'aveva esposta fino al 1996. Nel museo si terra' una cerimonia tradizionale maori per consegnare la testa a rappresentanti del museo Te Papa di Wellington, in Europa per raccogliere i reperti, che secondo il quotidiano Dominion Post torneranno in patria con nove teste. Saranno poi eseguiti esami del Dna per determinare il loro territorio ancestrale per la sepoltura. Le teste maori venivano spesso rubate nel 19/mo e 20/mo secolo, quando le differenze fisiologiche fra diverse razze costituivano un popolare campo di ricerca, ed erano molto stimate per via dei tatuaggi. La restituzione conclude quattro anni di confronto politico fra i due Paesi, concluso lo scorso anno quando il Senato francese ha approvato un emendamento alla legge sui reperti culturali per consentire l'uscita dal Paese di tutte le teste maori detenute in Francia, fra 12 e 15 secondo le stime. La settimana scorsa sono state restituite alla delegazione due teste tatuate dal Museo di Storia Culturale di Oslo. Piu' di 300 teste sono state recuperate da diversi paesi da quando la Nuova Zelanda ha cominciato a chiederne la restituzione.
