ROMA – Dopo l'ampio utilizzo della cassa integrazione durante la crisi economica, l'Italia deve ora riportare la cig a livelli normali. Non ridurne i volumi rappresenterebbe infatti ''un serio pericolo che potrebbe ostacolare il necessario ricollocamento dei lavoratori nei vari settori''. E' quanto sottolinea l'Ocse nel rapporto dedicato all'Italia, in cui, prevedendo un tasso di disoccupazione stabile all'8,4% quest'anno e in calo all'8,1% nel 2012, invita il Paese ad orientarsi verso un sistema di ''sicurezza flessibile'' in cui i datori di lavoro abbiano la flessibilita' di adeguare la propria forza lavoro, mentre i lavoratori abbiano sia l'assicurazione contro le conseguenze della perdita del posto sia l'assistenza nella riqualificazione e nella ricerca di un'altra occupazione. ''In questo sistema – spiega l'Ocse – l'obiettivo e' di assicurare la protezione sociale ai lavoratori piuttosto che preservare specifici i posti di lavoro''.
