PARIGI – Il 72% dei lavoratori nel settore dell'assistenza ai malati di lungo corso in Italia sono ''di origine straniera'', e la percentuale sale al 90% tra gli assistenti a domicilio pagati dai privati, le cosiddette badanti. Lo rivela l'Ocse, nella sezione dedicata al nostro Paese del suo ultimo rapporto su dipendenza e sistemi di assistenza a lungo termine. ''I lavoratori del settore sanitario formalmente riconosciuti (in Italia) sono in larga parte stranieri, che lavorano a domicilio 24 ore su 24 – spiega l'organizzazione parigina – cio' e' dovuto a una combinazione di fattori, tra cui il sistema di benefici in denaro universali, il rapido invecchiamento della popolazione unito all'aumento della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, e la prossimita' geografica a Paesi a basso reddito, associata a ingressi per vie legali o irregolari, e permanenze prolungate''. In questa situazione, dichiara l'Ocse, ''l'Italia deve considerare di fornire permessi di lavoro in numero commisurato ai bisogni di personale''.
