Amsterdam (Olanda) – È ripreso oggi il processo a Geert Wilders, il leader dell'estrema destra olandese accusato di incitamento all'odio razziale e alla discriminazione verso i musulmani. Gli avvocati della difesa hanno tentato di discreditare uno dei giudici che avevano deciso di rinviare Wilders a giudizio. Hans Jansen, un testimone della difesa e professore di studi arabici in pensione, ha dichiarato che il giudice Tom Schalken aveva cercato di parlargli del caso di Wilders durante una cena poco prima dell'inizio del processo. Secondo i difensori, il comportamento del giudice era inappropriato e giustifica l'archiviazione del caso. Wilders sostiene di non aver fatto niente di sbagliato esprimendo la sua opinione sull'Islam, definito da lui un'ideologia violenta simile al fascismo, e chiedendo di bandire il Corano. Secondo il politico, il processo riguarda il suo diritto alla libertà di espressione, mentre i gruppi di musulmani olandesi che hanno presentato le denunce sostengono che si tratti della loro libertà di praticare la religione.
