OLBIA – E' stato condannato all'ergastolo l'ex latitante di Orune (Nuoro), Nino Cherchi, 70 anni, che nell'aprile dello scorso anno, in un appartamento di via Austria ad Olbia, sparo' contro due giovani albanesi, Gazmen Peca e Kasem Memaj, uccidendoli e ferendo la moglie del primo. All' origine del duplice omicidio una lite per un ritardo nel pagamento dell'affitto di un locale, di proprieta' di Cherchi, in cui vivevano le vittime. Oggi, durante il processo con rito abbreviato, il Gup del Tribunale di Tempio Pausania, Alessandro Di Giacomo, ha condannato l'imputato alla massima pena andando oltre la richiesta del pubblico ministero, Riccardo Rossi, che aveva sollecitato 30 anni di carcere. A nulla sono valsi i tentativi dei legali di Cherchi che hanno dapprima sostenuto la legittima difesa e successivamente invocato l'incapacita' di intendere e volere del loro assistito. Il Gup, prima di ritirarsi in camera di consiglio, ha ammesso la costituzione delle tre parti civili, composte dai familiari delle vittime, assistite dall'avvocato Cristian Muzzetto. Cherchi, gia' in stato di detenzione, e' stato condannato, in aggiunta alle spese processuali, al pagamento di 15 mila euro per le parti civili, altri 15 mila per la moglie di Kasem Memaj e 1.500 euro per gli ascendenti delle stesse. .
