TOKYO – Hiroshima dice addio in maniera definitiva al sogno olimpico: la citta' giapponese distrutta nel 1945 dalla bomba atomica ha formalmente ritirato la candidatura per i Giochi estivi del 2020, un progetto gia' affossato dallo scarso interesse mostrato dai cittadini e dalla difficolta' di individuare i fondi necessari. La parola fine al sogno dell'ex sindaco, Tadatoshi Akiba, di organizzare le Olimpiadi all'insegna del disarmo nucleare e' arrivata con lo scioglimento ufficiale del comitato per la promozione dei Giochi. A presenziare l'ultima assemblea olimpica c'erano il nuovo sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, il primo cittadino di Nagasaki, Tomihisa Taue, e i rappresentanti di altre 15 municipalita' coinvolte nell'iniziativa. La suggestiva candidatura olimpica, lanciata da Akiba a fine 2009 in tandem con la citta' di Nagasaki, aveva incontrato fin da subito numerose difficolta': oltre all'impossibilita' per regolamento di organizzare l'evento sportivo in due siti separati, ostacolo poi superato con la successiva rinuncia di Nagasaki, la corsa aveva registrato un pesante stop gia' dopo pochi mesi con la bocciatura del budget preliminare da parte dell'assemblea cittadina di Hiroshima, che aveva negato i fondi necessari – circa 220.000 euro – anche solo per delineare il piano generale dei Giochi.