Omicidio Carmela Rea: alcune coltellate inferte post mortem

ANCONA – Emergono particolari inquietanti dall'autopsia effettuata ieri sul corpo di Carmela 'Melania' Rea, la giovane mamma scomparsa misteriosamente da Colle San Marco lunedi' scorso, durante una scampagnata con il marito e la figlioletta di 18 mesi, e trovata uccisa due giorni fa nel Teramano. Alcune fra le circa 35 coltellate con cui e' stato trafitto il suo corpo sarebbero state inferte post mortem. Un particolare che rende ancor piu' raccapricciante il delitto e fa pensare che l'omicida fosse spinto da una furia cieca. D'altra parte, come aveva gia' fatto notare il medico legale Adriano Tagliabracci, i colpi – che hanno raggiunto soprattutto il tronco e il collo – fanno propendere per un delitto d'impeto, non premeditato. Dalla cerchia familiare della donna gli investigatori stanno cercando di assumere piu' informazioni possibili, in primo luogo dal marito, Salvatore Parolisi, che e' stato l'ultimo a vedere la donna viva. Carmela si era allontanata dal parco giochi dove la famigliola si era fermata perche' aveva necessita' di andare in bagno; aveva scartato quelli pubblici, perche' li aveva trovati sporchi, e si era diretta quindi verso un chiosco bar. E' lungo questo tragitto che e' stata come inghiottita nel nulla.

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