PALMA DI MONTECHIARO (AGRIGENTO) – Sono stati i nonni del ragazzo di 16 anni arrestato dalla squadra mobile per l'omicidio dello zio, Damiano Caravotta, 25 anni, a denunciare il nipote. ''E' stato lui, ha ucciso nostro figlio'', hanno gridato davanti ai poliziotti che erano intervenuti sul luogo dove si e' consumato il delitto, un appartamento al villaggio Giordano, alla periferia di Palma di Montechiaro. Dichiarazioni poi confermate anche dinanzi gli inquirenti. Il pm del tribunale dei minorenni di Palermo, Caterina Bartolozzi, ha intanto disposto per domani l'autopsia sulla salma di Caravotta, che si trova nell'obitorio dell'ospedale San Giacomo d'Altopasso di Licata. L'interrogatorio della madre del sedicenne, anch'essa arrestata con l'accusa di omicidio, e' stato fissato, davanti al gip del tribunale di Agrigento Stefano Zammuto, per sabato mattina. Gli investigatori hanno confermato che l'omicidio sarebbe maturato per motivi economici: il ragazzo, che aveva lavorato per qualche tempo nell'autosalone dello zio, pretendeva infatti il pagamento di alcune spettanze arretrate.
