AOSTA – Sono tre romeni, detenuti in carcere in centro Italia per altri motivi, i principali sospettati dai carabinieri per l'omicidio di Paolo Morandini, lo scultore sessantasettenne picchiato e ucciso nella serata del 29 aprile nel suo alloggio-laboratorio nel centro storico di Aosta. I carabinieri hanno raccolto nei loro confronti vari indizi di colpevolezza che dovranno ora essere confrontati con gli esiti degli esami del Ris di Parma. Tra queste prove – secondo quanto si e' appreso – anche alcune registrazioni dell'impianto di videosorveglianza di un bar adiacente al luogo del delitto. La colluttazione sarebbe iniziata dopo che la vittima avrebbe notato i tre – di eta' compresa tra 25 e 30 anni – che tentavano un furto proprio all'interno del pubblico esercizio (a quell'ora chiuso). Vistisi scoperti, gli stranieri avrebbero trascinato Morandini in casa e lo avrebbero picchiato selvaggiamente fino a provocargli le lesioni fatali. Attualmente non sono state emesse dalla procura di Aosta ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei tre in attesa dei riscontri degli esami scientifici.
