Omofobia, Arcigay: "Centrodestra punito dalle amministrative"

ROMA – ''Di male in peggio: oggi la Commissione giustizia ha riconfermato la posizione omofoba del centrodestra gia' espressa ieri con la bocciatura della legge Concia contro l'omofobia, respingendo persino il testo della legge Soro. Le Amministrative hanno dato un segnale molto chiaro a questa classe dirigente e, con il voto, i cittadini italiani hanno espresso tutta la loro distanza dalla volgarita' e alla bassezza di questa classe politica che fonda la propria azione sul nulla''. Lo afferma Paolo Patane', Presidente Nazionale Arcigay. ''Gli ostacoli insormontabili posti dal centrodestra ad una legge contro l'omofobia sono una prova ulteriore dell'incapacita' di governare il Paese di questa classe politica. Ed e' un Paese che con il voto delle amministrative ha testimoniato tutta la sua voglia e urgenza di essere europeo e di voltare pagina. Attendiamo dal Parlamento un atto di coraggio che sconfessi la vergogna del voto in Commissione Giustizia con l'approvazione di un testo degno dei principi giuridici stabiliti dai trattati europei a tutela di gay, lesbiche e trans'', prosegue la nota. ''Vogliamo un testo che non finga di combattere l'omofobia ma che esprima principi chiari e netti sul contrasto del fenomeno. Vogliamo una legge seria e concreta a tutela delle persone omosessuali e transessuali. Respingeremo come insoddisfacente qualsiasi make up legislativo teso ad ingannare la sofferenze e le aspettative della persone omosessuali e trans. Il 23 la legge contro l'omofobia comunque arrivera' al dibattito in Aula, come si evince dal calendario dei lavori parlamentari. Il voto slittera' di almeno una settimana e al momento del voto – conclude Patane' – Arcigay sara' davanti al Parlamento con un sit-in che ricordi ai parlamentari che chi ha responsabilita' ha il dovere di avere coraggio''.

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