ROMA – ''La bocciatura del testo sull'omofobia e' il colpo di coda del Pdl che sembra non aver tenuto conto del risultato elettorale, che ha evidenziato la siderale distanza tra la politica berlusconiana e il Paese reale''. Cosi' Imma Battaglia, presidente DiGay Project. ''Era scontato l'esito della votazione in Commissione – dice – un risultato che non rappresenta assolutamente la società civile, ma che mostra invece la cattiva salute del Pdl. Disgregazione organizzativa, dissociazione mentale, incoerenza comunicativa. Soltanto ieri il ministro Carfagna, cui va comunque il merito di aver tenuto aperto il dialogo, parlava di trasversalità della legge antiomofobia. Oggi quella trasversalitá per il Pdl è tornata ad essere una linea di confine. Invito i deputati che voteranno il 23 a riflettere. A ricordare le vittime dell'omofobia. A restare trasversali rispetto a quella linea di confine. A compiere una scelta di coscienza'', conclude. .