ROMA 17 MAG Torna la sta – ROMA, 17 MAG – Torna la stagione estiva dell'Opera di Roma a Caracalla, puntando a valorizzare l'eccezionale contesto archeologico piu' che nuove scenografie e proponendo, in vista di un futuro vero e proprio festival, i grandi titoli che fanno cassetta in particolare col pubblico straniero: ''Aida'' di Verdi che chiudera' il cartellone dal 2 agosto diretta da Asher Fisch e con regia e una coreografia di Micha van Hoecke (interpreti principali Hui He, Giovanna Cassola e Walter Fraccaro); ''Tosca'' di Puccini dal 21 luglio sempre diretta da Fisch (con Nadia Vezzu', Thiago Arancam, Claudio Otelli), il corrispettivo della danza ''Il lago dei cigni'' di Cajkovskij diretto da Andrey Anikhanov (con Alessandra Amato e Igor Yebra) dal 7 luglio e un ''Gala Roberto Bolle and Friends'' il 23 luglio. Inaugurazione invece il 2 luglio con una novita' appunto da festival, un concerto spettacolare grazie a un allestimento della Fura dels Baus per la ''Trilogia Romana (Pini, Feste, Fontane)'' di Respighi con Charles Dutoit sul podio. Con l'occasione e' stato annunciato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal vice presidente del Teatro Bruno Vespa, che Riccardo Muti ''al di la' delle passate polemiche, c'e''' E sta pensando a cinque opere tutte verdiane, due per il prossimo anno (''Mecbeth'' e ''Attila'') e tre per quello ancora successivo per la stagione lirica dell'Opera. Alemanno ha parlato di ''bilancio estremamente positivo della stagione invernale'' di ''promesse mantenute'' e di un ''salto qualitativo dell'orchestra, riconosciuto da tutti'', di ''bilancio in pareggio'' e dell'attesa di ''un finanziamento speciale'' dopo il reintegro del Fus. Quanto a Caracalla ha sottolineato l'aumento di posti disponibili (passano da 3 mila a 3.500) data la forte richiesta. L'estate scorsa, economicamente finita in pareggio, ha visto la vendita di 50 mila biglietti (il 36% on line) per 19 recite e un pubblico straniero che supera il 40% del totale, come ha detto il soprintendente Catello De Martino. Roman Vlad, direttore artistico, da parte sua ha sottolineato la qualita' delle proposte e degli interpreti oltre alla richiesta di regie minimaliste che non oscurino l'eccezionalita' del luogo e l'idea di sfruttare anche altri spazi dell'area archeologica delle Terme per spettacoli diversi dalle opere. Per la prossima stagione invernale ha anticipato che, ''nonostante la strada tutta in salita'', ci saranno otto titoli lirici e 5 di balletto. Vespa ha parlato quindi dello ''straordinario sforzo di tutte le maestranze del teatro, in condizioni economiche quasi drammatiche, per risanare un bilancio in periodo di crisi e di pochi mezzi, senza penalizzare la programmazione, anzi ampliandola e migliorandola''. .
