Roma – Con l'operazione 'Sfregio', coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Napoli e condotta dai G.i.c.o. della guardia di finanza di Roma e Napoli, è stato catturato il boss della camorra Feliciano Mallardo, che operava nell'area di Giugliano in Campania, in diverse zone campane e, soprattutto, nel Lazio. Sette arresti e un maxi sequestro del valore di 600 milioni di euro: i reati contestati sono associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, violenza privata, intestazione fittizia di beni ed esercizio abusivo di attività finanziaria. A finire in manette, oltre al boss, le sei persone che gli inquirenti ritengono la cellula camorristica che curava il reimpiego e gli investimenti nell'economia legale dei proventi illeciti del clan: tra gli arrestati ci sono anche due fratelli, Giuseppe e Carlo Antonio D'Alterio, nipoti di Mallardo. Grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, si è potuta ricostruire la rete di affari del clan in Campania e nel basso Lazio nel ramo dell'imprendtoria, costituendo numerose società immobiliari.
