ROMA 17 APR Complice la campag – ROMA, 17 APR – Complice la campagna elettorale, Silvio Berlusconi spara a zero ogni giorno di piu' contro magistrati e opposizione. E la protesta cresce. ''Stiamo andando verso l'abisso'', osserva l'ex segretario del Pd Walter Veltroni. ''E' il delirio di un piduista'', incalza Antonio Di Pietro. Anche la Chiesa scende in campo. Il cardinale di Milano Dionigi Tettatamanzi, non fa nomi, ma pone una domanda chiara: ''Perche' molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni?''. Una domanda nella quale le opposizioni leggono un ''evidente riferimento al premier''. Berlusconi pero' va avanti come un treno nella sua 'spallata' ''all'architrave costituzionale'' che dice di voler riformare a tutti costi insieme alla giustizia e al fisco. Soprattutto ora che Fini e Casini non possono piu' bloccarlo. Tutti i giudici della Consulta sono di sinistra, e' il suo affondo, cosi' come tutti presidenti della Repubblica. ''Ormai – e' il commento di Vincenzo Vita (Pd) – fa impallidre il dottor Stranamore'', riferendosi al celebre film di Stanley Kubrick nel quale lo scienziato pazzo resta a cavalcioni della bomba nucleare ormai sganciata agitando il suo cappello da cow-boy. Vuole davvero uno stop per i suoi processi? Ironizza il senatore dell'Idv Luigi Li Gotti, bene, puo' farlo, ma non servono leggi ad personam, avverte, basta che chieda ''una perizia sulle sue facolta' mentali e lo otterra'…''. Lo scontro piu' intenso e' quello che si crea con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il Cavaliere ribadisce con fermezza la tesi secondo la quale l'ex alleato avrebbe stretto un 'patto scellerato' con i Pm per farlo fuori dal governo. E Fini sbotta: ''L'escalation di quotidiane menzogne non e' piu' tollerabile!''. E' una ''vergogna!''. Anche Di Pietro si risente e decide di aprire il 'caso': domani, avverte, presentero' un esposto in Procura affinche' si indaghi. Se e' falso, infatti, come assicura l'Anm (''E' una grave calunnia'', dice il segretario Giuseppe Cascini) si tratta di un attacco ad organi costituzionali che ''va punito''. Il leader dell'Idv, comunque, e' convinto: il presidente del Consiglio ce l'ha con lui per via del referendum che ha promosso, non solo su acqua e nucleare, ma anche contro il legittimo impedimento. E l'ex ministro e' proprio sull' appuntamento del 12/13 giugno che punta tutto appellandosi al Capo dello Stato: se il referendum passa, chiede in Tv Di Pietro, Napolitano dovra' sciogliere le Camere perche' diventera' evidente che esiste una ''dicotomia'' tra cittadini e maggioranza. Berlusconi, aggiunge, ''sarebbe sconfessato sul fatto che l'Italia la pensi come lui''. Il fatto, ragiona il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova, e' che il premier ha deciso di puntare tutta la campagna elettorale su di lui: 'pro o contro Berlusconi'. Vuole fare la vittima. Ormai, incalza il finiano Italo Bocchino, Berlusconi ''e' diventato un problema'' per il presidente della Repubblica. Ha fatto venir meno il dovere di ''leale collaborazione'' tra i poteri dello Stato. Pertanto, un altro finiano, Carmelo Briguglio, invoca le elezioni anticipate. Walter Veltroni, intanto, ribadisce la necessita' di un ''governo di decantazione''. Non si puo' piu' andare avanti con l'immobilismo o la rissa quotidiana, afferma. Bisogna uscire da questa fase attraverso un periodo di transizione. La maggioranza boccia l'ipotesi Veltroni-Pisanu, mentre il Cavaliere rincara la dose: la riforma della giustizia va fatta anche se le toghe tenteranno di farmi fuori come fecero con Bettino Craxi nel'93. E' vero, replica il figlio Bobo, mio padre fu una vittima della magistratura, ma lui, rispetto all'attuale premier, aveva ''piu' senso dello Stato''. .
