COSENZA – Il Tribunale di Cosenza ha disposto una perizia farmacologica sulla suora che accusa padre Fedele Bisceglia e il suo segretario Antonio Gaudio di violenza sessuale. Lo ha deciso oggi il collegio, presieduto dal giudice Antonia Gallo, al termine di un'udienza del processo. Il dibattimento e' iniziato con la deposizione di Angela Garritano, una volontaria che ha svolto il servizio civile all' Oasi francescana dal 2004 al 2005. La teste ha chiarito (il processo si svolge a porte chiuse) di non avere alcun ricordo in merito alle parole pronunciate dalla suora al momento di lasciare l'Oasi e relative alla frase ''la vendetta e' un piatto che va servito freddo''. La deposizione della volontaria e' stata richiesta dalla parte civile, rappresentata dagli avvocati Marina Pasqua e Amelia Ferrari, perche' nella scorsa udienza un'altra volontaria aveva dichiarato che anche la Garritano era presente quando la suora pronuncio' quelle parole. La volontaria ha poi confermato la presenza della religiosa quella sera del Venerdi' Santo in un pub cosentino, affermando che la suora era in abiti civili e un po' truccata. Alla teste e' stata anche mostrata una fotografia di quella serata. Il Tribunale ha poi accolto alcune richieste di nuove prove avanzate da accusa e difesa e ha disposto una perizia farmacologica sulla suora. L'incarico peritale verra' conferito nella prossima udienza, il 18 maggio, al professore Gioacchino Calapai, docente associato della facolta' di Farmacologia dell'Universita' di Messina. La sentenza e' prevista entro luglio.
