Peshawar (Pakistan) – Ad Abbottabad, città pakistana in cui il 2 maggio è stato ucciso da un raid americano Osama bin Laden, circa 300 membri del partito dell'ex primo ministro Nawaz Sharif, la Lega musulmana del Pakistan, hanno manifestato nel più grande mercato della città. Si sono schierati contro gli Stati Uniti per l'approvazione del raid in cui è stato ucciso il leader di al-Qaeda ma anche contro i leader pakistani. I dimostranti hanno scandito slogan come: "Vattene America, vattene". La folla portava striscioni su cui era scritto: "Il terrorismo americano non è accettabile". Hanno anche intonato lodi a Bin Laden. Murtaza Javed Abbasi, un manifestante, ha chiesto l'assunzione di responsabilità da parte degli ufficiali pakistani che hanno sostenuto di non sapere che Bin Laden si stesse nascondendo ad Abbottabad. "Perché non sono in grado di proteggere la nostra sovranità? Il capo dell'esercito dovrebbe rispondere a questa domanda e i responsabili dovrebbero essere impiccati", ha detto.