ISLAMABAD – I familiari di un imam americano-pachistano arrestato due giorni fa in Florida fa con i suoi due figli hanno negato i legami con la jihad. Lo riportano oggi i media pachistani. I tre sono stati accusati insieme ad altre tre latitanti, di aver finanziato i talebani pachistani. Gli investigatori americani ritengono che Hafiz Mohammad Sher Ali Khan, 76 anni, a capo di una moschea in un Florida dove e' emigrato 18 anni fa, abbia inviato dei fondi all'organizzazione talebana Tehreek-i-Taliban Pakistan (TTP), principale gruppo terroristico attivo in Waziristan. Ma secondo la sua famiglia, che vive nella vallata di Swat, a nord di Islamabad, ''le rimesse inviate dagli Usa sono servite per costruire una madrassa e non per finanziare i militanti'' riferisce oggi il sito on line di Express Tribune che ha intervistato il nipote Alam Zeba e la figlia dell'imam, Amina Bibi, che sono ricercati dalla giustizia americana insieme a un negoziante di Mingora, Ali Rehman, che avrebbe ricevuto il denaro. .