PALERMO – Sessanta album pubblicati, 130 milioni di dischi venduti, migliaia di platee e milioni di fan nel mondo, che lo amano e lo seguono da oltre due generazioni. Sono i numeri della carriera di Jon Douglas Lord, icona vivente dell'hard rock e co-fondatore di una delle band piu' longeve, ammirate, amate, osannate, della storia del rock: i Deep Purple. Lord si esibira' a Palermo giovedi' sera, dalle 21,30, nel teatro Golden di Palermo (unica data italiana del suo tour). Per oltre trent'anni, lo stile unico ed il suono inconfondibile del suo Hammond hanno caratterizzato il sound della leggendaria band inglese. Nel 1969 l'approccio innovativo che lo ha da sempre contraddistinto, e la sua enorme passione per la musica classica, lo portano a scrivere la prima opera sinfonica in tre movimenti, con parti specifiche per ogni singolo orchestrale e per ciascun componente della band. L'opera, denominata Concerto for group and orchestra, debutta il 24 settembre dello stesso anno, nella Royal Albert hall, con la Royal philarmonic orchestra; direttore d'eccezione e' Malcom Arnold, illustre compositore dell'epoca. L'evento, ripreso dalla Bbc, verra' definito un ''momento straordinario della storia della musica''. Il concerto rappresenta per la critica l'evento musicale che meglio, e piu' di ogni altro, marchiera' simbolicamente il definitivo crollo degli steccati tra musica colta e musica popolare. Lo straordinario successo di pubblico si conferma nel 1999, ancora una volta nella Royal Albert Hall, dove, in occasione del trentennale dell'opera, Jon Lord e la London Symphony Orchestra, vengono diretti da Paul Mann. Jon Lord, nella sua ultra quarantennale carriera, non e' mai approdato in Sicilia e l'opera, fatta eccezione per un concerto nel 2000 con i Deep Purple a Milano, non e' mai stata eseguita in Italia. Lord si esibira' con i FloweStone e con l'orchestra sinfonica del conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, diretta dal maestro Carmelo Caruso; l'esibizione prevede, inoltre, la presenza della violinista britannica Anna Phoebe e della vocalist polacca Kasia Laska. Molti i partner ad oggi coinvolti: oltre ad AsTraFe, Ismett, Fondazione Alazio, Fondazione Sambuca, Banca Don Rizzo, Bar Alba, Falkensteiner (hotel Palazzo Sitano), Nomos, Azienda agricola Planeta e Confartigianato.
