Ramallah (Cisgiordania) – "Non penso che possiamo parlare di un processo di pace con un uomo che sostiene che i confini del 1967 sono un'illusione e che Gerusalemme sarà la capitale di Israele, senza essere divisa, e che afferma di non volere che neanche un rifugiato palestinese torni indietro". Lo ha detto Saeb Erekat, collaboratore del presidente palestinese Mahmoud Abbas, riferendosi alle dichiarazioni di ieri del premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Posto quello che ha detto, cosa rimane da negoziare?", ha concluso Erekat.