CITTA' DEL VATICANO – ''I nostri compiti non sono cambiati, ma il nostro lavoro e' sempre di piu' ''. E' quanto si e' limitato a dire nel corso di una conferenza stampa il comandante delle Guardie Svizzere, colonnello Daniel Rudolf Anrig, sull'eventualita' che, nella congiuntura attuale, si sia provveduto ad elevare la sicurezza attorno alla figura del Papa. Il comandante delle Guardie Svizzere ha parlato con i giornalisti alla vigilia del giuramento di 34 nuovi alabardieri, previsto domani pomeriggio. La sicurezza privata del Pontefice e quella dei confini della Santa Sede verso l'Italia rappresentano i compiti specifici affidati al Corpo. ''I media – ha aggiunto il colonnello Anrig, interpellato sui rischi che potrebbe innescare la vicenda Bin Laden – parlano molto delle minacce che incombono in questa fase storica. E questo spesso da' l'idea che i rischi siano aumentati. Ma se si pensa agli anni '80 e alle minacce che in quel periodo c'erano a Roma, ci si rende conto che la situazione era complessa anche allora''.
