VIAREGGIO (LUCCA) – Le associazioni dei familiari delle vittime della strage di Viareggio e del Moby Prince si rivolgono al presidente della Repubblica affinche ' non firmi la legge sul processo breve. Daniela Rombi presidente dell'Associazione ''Il Mondo che vorrei'' che raggruppa familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio e Loris Rispoli presidente del ''Comitato 140 – Familiari delle vittime del Moby Prince'' scriveranno infatti a Napolitano per chiedere un incontro urgente. ''Chiederemo al Presidente di non firmare la legge sul processo breve, perche' e' un premio a chi commette reati e l'ennesima scarsa considerazione delle vittime, sia quelle morte e chi e' rimasto''. Daniela Rombi si riferisce poi alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del ministro della Giustizia Angelino Alfano i quali ribadiscono che stragi come quelle di Viareggio e dell'Aquila non passeranno impunite. ''I processi vanno fatti velocemente – dice – non si puo' attendere anni, come sostengono loro che cadranno eventualmente in prescrizione nel 2032 chissa' dove saro'. Il processo sulla strage di Viareggio vede indagati diverse persone, ci sono aziende sara' un processo complicato, abbiamo bisogno di certezze e non di eventuali rischi che tutto si risolva senza che nessuno venga giudicato colpevole. Per le vittime del Moby Prince siamo giunti oggi che e' troppo tardi, non vogliamo che Anche per Viareggio accada una cosa simile. Il dolore non ha prescrizione i processi vanno fatti, lo chiedono i cittadini. Al presidente Giorgio Napolitano chiediamo di riflettere prima che venga resa ufficiale la legge sul processo breve''..