MILANO – Due mesi di annunci e colpi di scena col titolo Parmalat sulle montagne russe in Borsa. Sono gli ingredienti della scalata di Lactalis a Parmalat, finita sotto la lente della Procura di Milano. Ad aprire le 'ostilita' sul gruppo alimentare, tornato a Piazza Affari nel 2005 dopo il crac del 2003, sono all'inizio di quest'anno tre fondi esteri: Mackenzie, Skagen e Zenit. Hanno in mano il 15,6% del capitale e il 26 gennaio annunciano di volersi presentare uniti, a fine aprile, all'assemblea di Parmalat per cambiare la gestione. Mentre si inizia a parlare di una cordata per difendere l'italianita' dell'azienda e rispunta il nome di Granarolo, viene annunciata l'11 marzo la lista dei fondi esteri per il nuovo Cda. Una settimana dopo (17 marzo) entra in scena la francese Lactalis, che annuncia di avere l'11,4% di Parmalat tra quote dirette e opzioni all'acquisto. Il gruppo della famiglia Besnier ha infatti stipulato un equity swap con Socgen (il 10 marzo) e con Credit Agricole. Esercitando l'opzione a piccoli passi, nei giorni successivi la societa' transalpina si porta al 13,7% del capitale di Parmalat. Crescono intanto le manovre sotto la regia di Intesa Sanpaolo per metter insieme una cordata italiana. Ferrero, il colosso della Nutella, sta guardando il dossier e il 18 marzo conferma il possibile interesse. I fondi esteri parlano di una volonta' di difendere l'italianita', ma Lactalis fa un blitz e mette sul piatto 2,8 euro per azione. L'offerta e' una di quelle cui non si puo' dire no: il 22 marzo il pacchetto passa ai francesi, che salgono cosi' al 29% di Parmalat. Sono questi i passaggi sui quali vuole ora far luce la Procura di Milano, ma la storia non finisce qui. Ci sono almeno altre tre date da ricordare. Il 23 marzo il consiglio dei ministri ha approvato il decreto anti-Opa. Forte delle nuove norme, con in mano una lettera delle banche italiane, il Cda Parmalat il primo aprile rinvia l'assemblea a giugno. Il 25 marzo il Pm Eugenio Fusco ha aperto un fascicolo sulla scalata di Lactalis al gruppo di Collecchio. Il mese successivo, il 26 aprile Lactalis ha annunciato un'Opa volontaria su Parmalat a 2,6 euro per azione. .
