Parroco arrestato: vittima avrebbe ammesso rapporti con lui

GENOVA – Non era solo la canonica della chiesa Santo Spirito, in via Calda a Sestri Ponente, il luogo dove don Riccardo Seppia, il parroco arrestato venerdi' scorso con l'accusa di abuso sessuale su minore e cessione di stupefacenti, incontrava le sue vittime. Il prete, secondo l'accusa degli investigatori, vedeva i ragazzini anche in appartamenti a Milano, case ''prestate'' da complici che consegnavano le chiavi degli appartamenti, lasciando via libera al parroco. E intanto e' emerso che, proprio nel capoluogo lombardo, una prima vittima ha confermato le accuse. ''Si', ho avuto rapporti sessuali con don Riccardo in cambio di cocaina''. L'ammissione e' contenuta nel fascicolo trasmesso dalla procura milanese al pm Stefano Puppo. Ammissione che pero' gli investigatori genovesi devono ancora appurare. Nelle prossime ore, infatti, sara' sentita proprio la vittima, un ragazzo di 17 anni di origini slave, per vedere se il rapporto sia stato consumato davvero.

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