RAWALPINDI – ''Noi non sosteniamo Osama bin Laden o Al Qaida, il terrorismo in Pakistan e' colpa delle ingerenze americane''. Lo ha detto all'ANSA il portavoce del partito radicale islamico pakistano, Hafiz Sajjad Qamar, al termine della manifestazione anti americana indetta dal movimento a Rawalpindi. ''E' colpa degli Stati Uniti se il terrorismo ha provocato migliaia di morti in Pakistan dopo l'11 settembre. Da quando e' cominciata la collaborazione del Pakistan nella guerra al terrorismo sono cominciati gli attentati e gli attacchi. Per questo chiediamo agli Stati Uniti di lasciare in pace questo Paese'', ha aggiunto Qamar, sottolineando anche ''l'atteggiamento servile'' del governo pakistano nei confronti di Washington. Alla domanda se si aspettasse piu' persone alla manifestazione di Rawalpindi, dove hanno sfilato un centinaio di dimostranti, il portavoce del partito ha spiegato: ''Molte persone hanno rinunciato per la pioggia, e in altre citta' e' andata molto meglio''.
