ROMA – Saranno tre milioni e seicentomila gli italiani che pranzeranno fuori casa nei giorni di Pasqua e Pasquetta, affollando i ristoranti che metteranno a segno un +3,5% di presenze rispetto allo scorso anno. Lo stima all'ANSA il direttore generale di Fipe-Confcommercio Edi Sommariva, sottolineando che i ristoranti riescono a difendersi in tempi di crisi e nelle grandi festivita', come Natale e Pasqua, le prenotazioni non accusano discese. Anzi questa Pasqua supera la precedente – spiega Sommariva – perche' il bel tempo ha trainato la richiesta, anche last minute, di un tavolo e gli stessi ristoranti applicano rispetto allo scorso anno ''prezzi stabili, se non in discesa''. A Pasquetta in particolare si registra il tutto esaurito nei ristoranti fuori porta ''perche' – osserva Sommariva – la gente ha voglia di uscire e vivere una giornata di svago''. In ogni caso, osserva il direttore Fipe – la tendenza e' verso menu meno ricchi di portate – in ossequio alle tendenze salutiste che portano a non esagerare a tavola – ma attenti a valorizzare la grande qualita' dei prodotti italiani. Gli italiani a Pasqua continuano a preferire i piatti tradizionali – conclude Sommariva -, invitando a ''puntare soprattutto a quelli di stagione che costano anche un po' meno''. In pole position nel menu pasquale sara' l'agnello, ma anche la colomba e le uova di cioccolato.