CAGLIARI – Il Pd e' il primo partito a Cagliari con il 18% dei consensi e scalza il Pdl dal gradino piu' alto del podio, anche se dalle elezioni comunali del 2006 ad oggi, quando ancora c'era l'Ulivo, il partito di Bersani cala di due punti percentuali. Dall'altra parte della barricata l'attuale Pdl scende al 16,35%, mentre nel 2006 FI e An insieme sfiorarono il 25%. Rispetto alle ultime comunali, la coalizione di centrodestra perde 8.000 voti e passa dal 53,63% al 44,71% (da 49mila a 41mila voti). Settemila voti vengono incassati dal centrosinistra che dal 38,69% del 2006 arriva al 45,15% (35,7mila voti contro 42,2mila). Cosi', secondo una prima stima degli esperti dei calcoli elettorali, e in attesa del verdetto del secondo turno, al centrodestra potrebbero spettare 22 seggi (erano 24), al centrosinistra 18 (erano 13) e uno al candidato sindaco di Fli, Ignazio Artizzu. Sulla base di questa proiezione al Pdl andrebbero 8 seggi (FI ne aveva 9, piu' i 3 di An), mentre il Pd ne conquisterebbe 9. Questo minimo vantaggio, pero', potrebbe non bastare: si profila infatti il rischio della cosiddetta anatra zoppa, ossia l'eventualita' nel caso di vittoria di Zedda su Fantola che il sindaco non abbia la maggioranza in Consiglio. Nel centrosinistra Sel, ormai secondo partito della coalizione, raggiunge l'obiettivo di tre seggi e sale anche l'Idv che riesce a ottenere un seggio. Nel centrodestra, tengono i Riformatori (da cui arriva Fantola) che conquisterebbero 4 seggi, gli stessi in dote all'Udc. Scorrendo le file dei consiglieri in pectore, Gianni Chessa, Udc, ex assessore comunale al Patrimonio, risulta il candidato piu' votato con 1.304 preferenze, seguito a ruota da un altro assessore uscente (Affari generali), Giuseppe Farris, Pdl, sconfitto al ballottaggio per Provinciali del 2010 a Cagliari, vinte dal centrosinistra. Tra gli uscenti non riconfermati qualche nome eccellente come Alessandro Serra, portavoce del governatore Cappellacci. Nessun seggio andra' agli indipendentisti promotori del referendum regionale contro il nucleare, e che hanno sostenuto la candidatura a sindaco della consigliera regionale Claudia Zuncheddu, e neppure del Movimento Cinquestelle di Beppe Grillo.
