Pdl spaccato a Bolzano, Biancofiore attacca Gasparri

BOLZANO 18 MAG Il Pdl di Bolz – BOLZANO, 18 MAG – Il Pdl di Bolzano e' nel caos. L'elezione alla presidenza del consiglio provinciale di Bolzano di Mauro Minniti, un ex esponente di An ''sponsorizzato'' da Maurizio Gasparri, ha accentuato la rottura all'interno del centrodestra altoatesino, provocando l'irritazione dei ministri Frattini e Calderoli, mentre una arrabbiatissima Michaela Biancofiore ha accusato Gasparri di ''ossessive ingerenze'' e la Svp di tradimento. Il Pdl locale e' da anni profondamente spaccato tra il gruppo della Biancofiore e quello del deputato Giorgio Holzmann. Nei giorni scorsi, in vista della tradizionale rotazione etnica della presidenza del parlamento provinciale, Frattini e Biancofiore avevano dato disco verde alla candidatura della leghista Elena Artioli. Ma alla fine il vicepresidente uscente Minniti ha incassato la fiducia di Svp e Pd e si e' assicurato l'elezione. Di qui l'ira della coordinatrice del Pdl: per la Biancofiore l'elezione del collega di partito e' un fatto ''gravissimo'', perche' avvenuto ''su esplicita proposta del Pd con l'appoggio del senatore Gasparri e della Suedtiroler Volkspartei''. ''Al senatore Gasparri – e' stato l'anatema della Biancofiore – rivolgiamo tutta l'indignazione degli italiani dell'Alto Adige, del Pdl e degli alleati locali e nazionali ai quali ora dovra' rispondere delle sue ossessive ingerenze in una terra che non gli appartiene e alla quale sta arrecando danni irreparabili''. La deputata pidiellina non si e' fermata qui e ha chiesto l'espulsione di Minniti dal Pdl. La Biancofiore ha anche accusato la Svp di aver disatteso l'impegno preso con i ministri Frattini, Calderoli e Fitto di votare Artioli. Proprio la Svp si trova ora nel mirino del governo e della maggioranza, come dimostra la dura nota congiunta dei ministri Frattini e Calderoli . ''Dobbiamo rilevare – dicono i due ministri – che la Svp ha perso quel ruolo super partes che riconosciamo a tutti i partiti autonomisti, scegliendo di collocarsi in un preciso schieramento politico. Pertanto ne trarremo le dovute conseguenze''. In serata la Svp ha rivendicato la sua autonomia . ''Il clima con il governo negli ultimi mesi e' molto migliorato, ma di sicuro non siamo un satellite di Roma'', ha detto il segretario del partito di raccolta dei sudtirolesi, Richard Theiner. ''Se il Pdl e' spaccato – ha aggiunto -, deve risolvere i suoi problemi in casa e non tirarci in ballo''. In difesa di Gasparri ha invece preso la parola il senatore Alberto Balboni, responsabile del settore propaganda del pdl. ''Nessuna ingerenza'', ha precisato. ''Non c'e' stata alcuna indicazione esterna in merito a questa scelta, che favorira' un costruttivo dialogo sia in Alto Adige che a Roma tra diverse aree politiche ed etniche''. Balboni ha anche auspicato ''che non si vogliano alimentare inutili polemiche, soprattutto nei confronti di esponenti del Pdl che molto stanno facendo per superare sterili incomprensioni''.

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