MASSA (MASSA CARRARA) – ''Sono distrutto da questa vicenda, che si basa su fandonie, solo su fandonie. Sono ragazzine pilotate, dietro hanno persone che le costringono a fare quello che fanno. Ho portato la croce sulle spalle, solo per dei gesti di carita''. Lo ha detto don Giuseppe Peretti, 83 anni, il parroco di Turano, frazione di Massa, uscito ieri dagli arresti domiciliari: e' accusato da due minorenni di molestie. Ieri c'e' stato l'incidente probatorio nel corso del quale le due ragazzine – 15 e 16 anni, romene – hanno riconosciuto il parroco e uno dei due loro presunti clienti, entrambi ancora ai domiciliari; due romeni, accusati di essere gli sfruttatori delle due baby prostitute, sono invece in carcere. ''Io ieri non le ho riconosciute – ha spiegato il prete – Pero' in canonica vengono tante persone e io do' soldi a tutti. Ma quei visi non mi dicono niente''. Poi, ricostruendo l'accusa: ''Hanno detto agli investigatori che ogni tanto andavano dal prete, che gli dava 10 o 15 euro – ha raccontato don Peretti – Puo' darsi, lo faccio, e' la carita'. E questa e' la ricompensa? Hanno parlato di strane carezze. Ma quali carezze?''. In questi giorni di arresti domiciliari ''ho pregato e sofferto moltissimo, sofferto moltissimo e pregato. I parrocchiani mi sono stati vicino. Ho ricevuto decine di messaggi. Mi hanno detto che mi vogliono bene''. Da ieri puo' uscire di nuovo: ''Tutti mi abbracciano, mi stringono – racconta in lacrime – una cosa incredibile. Stasera ci saranno una messa e un incontro: ringraziero' tutti uno ad uno, diro' che li porto nel cuore''. ''Ci sono persone che abitualmente non vengono in chiesa e che volevano fare una fiaccolata per me – ha concluso -. Li ho ringraziati, ma non voglio spettacoli. Ci sono le messe e gli incontri, li preferisco''.
