Pedofilia: femmine due vittime su tre, 56% under 11

ROMA – Vittime dei pedofili sono bambine e ragazzine in due casi su tre (68,4%), il 55,8% hanno meno di 11 anni, sono quasi sempre italiane (circa il 90% delle volte). Le femmine sono anche quelle che piu' spesso subiscono gli abusi piu' gravi, come lo stupro. Lo segnala Telefono Azzurro nel Dossier Pedofilia 2011, stilato in occasione della terza Giornata contro la Pedofilia e la Pedopornografia che si celebra domani. I dati sono ricavati dalle segnalazioni pervenute alle linee di ascolto (364 situazioni riferite tra il 2008 e il 2010) e il dossier rileva che ''in molti casi gli abusi avvengono in contesti sociali legati a istituzioni come la scuola o la chiesa, le quali, per tutelarsi dal grave danno di immagine che ne conseguirebbe, possono cercare di insabbiare o rimuovere episodi di questo tipo e questo favorisce il sommerso''. Gli aguzzini sono spesso conosciuti: amici di famiglia (11% circa), insegnanti (9,1%) e i vicini di casa (4,8%). Mentre il 9,6% riguarda soggetti estranei e l'1% circa delle segnalazioni riguarda figure religiose. Internet e le nuove tecnologie, inoltre, forniscono ulteriori strumenti che facilitano il contatto con bambini e adolescenti fino a culminare nei casi di adescamento on line (il cosiddetto ''grooming''). ''Tutto questo contribuisce a rendere la pedofilia un fenomeno pervasivo e multiforme che la societa' tende a rimuovere'' afferma il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo: in Italia il fenomeno pedofilia e' ancora ''sommerso, ci sono poche denunce e ancora troppi casi rimangono sotto silenzio''. Telefono Azzurro ha infatti messo a confronto i dati italiani con quelli di altri Paesi: nel 2009 negli Stati Uniti sono stati segnalati circa 65.000 abusi sessuali; in Inghilterra sono stati 2.000; in Francia, sempre nello stesso anno, la linea 'Allo Enfance Maltraitee' ha ricevuto circa 2.800 denunce. In Italia, secondo l'Istat, nel 2009 solo 492 atti sessuali con minorenni sono stati segnalati o denunciati. ''I dati disponibili in Italia sono pochi e lacunosi, e non rendono conto di un fenomeno che rimane in larghissima parte sommerso, anche a causa della sua natura'' spiega Caffo, che aggiunge: ''siamo costretti a registrare un grave ritardo legislativo. In tal senso, Telefono Azzurro auspica che si concluda quanto prima l'iter di ratifica della Convenzione di Lanzarote, giunto ormai alla fase conclusiva''.

Published by
admin