TEHERAN – Sei uomini – cinque condannati a morte per rapina a mano armata e uno per traffico di stupefacenti – sono stati impiccati in Iran, secondo quanto riferiscono oggi fonti giornalistiche locali. I cinque riconosciuti colpevoli di rapina sono saliti sul patibolo giovedi' nel carcere di Isfahan, secondo quanto riferisce oggi il sito di notizie Tabnak. L'uomo condannato per traffico di stupefacenti, identificato come Ahmer H., e' invece stato impiccato nel carcere di Ahwaz, nel sud-ovest del Paese, scrive il quotidiano Sharq. Il procuratore di Isfahan, Mohammad Reza Habibi, ha respinto quelle che ha definito ''le menzogne diffuse da mezzi di stampa stranieri'' secondo le quali quelle avvenute a Isfahan sarebbero state ''esecuzioni politiche'' e ha affermato che i cinque erano criminali comuni. Le affermazioni del magistrato si riferiscono ad un'intervista con il padre di due dei giustiziati, Mohammad e Abdollah Fathi, secondo il quale i figli erano stati condannati sulla base di ''confessioni estorte sotto pressione''. Queste ultime sei impiccagioni portano ad almeno 131 il numero delle esecuzioni capitali in Iran dall'inizio dell'anno, secondo fonti di stampa locali. Nel 2010, secondo le stesse fonti, erano state 179. Ma Amnesty International ha parlato di ''almeno 252 esecuzioni'' e Human Rights Watch di 388.
