Petrolio, Obama contro petrolieri: stop sgravi aziende, prezzi rallentano ripresa

NEW YORK – Basta agli sgravi per le compagnie petrolifere e all'industria del gas: se i prezzi del petrolio si manterranno elevati a lungo la crescita potrebbe rallentare. Il presidente americano barack Obama lancia un nuovo affondo contro l'industria petrolifera mentre il greggio viaggia saldamente sopra i 110 dollari al barile e i prezzi della benzina negli Stati Uniti hanno superato il record di 4 dollari al gallone (circa 3,8 litri). In un lettera inviata ai leader repubblicani e democratici alla Camera e in Senato, Obama invita il Congresso ad agire ''immediatamente'' per mettere fine agli sgravi e a investire i risparmi nell'energia pulita e nella riduzione della dipendenza americana dal petrolio straniero. La richiesta e' accolta con scetticismo dallo speaker della Camera, John Boehner, secondo il quale lo stop alle agevolazioni fiscali si tradurrebbe in un aumento delle tasse e dei prezzi delle benzina. ''Non c'e' una soluzione magica per gestire l'aumento dei prezzi della benzina nel breve termine, ma ci sono dei passi che possiamo fare per assicurare che gli americani non cadano vittime dell'incremento dei prezzi nel lungo termine. Uno di questi passi – mette in evidenza Obama nella missiva inviata a Boehner, alla leader dei democratici alla Camera Nancy Pelosi, al leader della maggioranza in Senato Harry Reid e al leader dei repubblicani in Senato Mitch McConnell – e' eliminare gli sgravi fiscali per le compagnie petrolifere e l'industria del gas e investire i risparmi nell'energia pulita per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio straniero. Il nostro datato sistema fiscale concede alle compagnie petrolifere 4 miliardi di dollari di aiuti l'anno''. ''Il nostro sistema politica ha evitato e ignorato per troppo tempo'' gli sgravi all'industria del petrolio e ''mi auguro che noi possiamo risolverlo in modo bipartisan. Dobbiamo lavorare anche nell'obiettivo di lungo termine di ridurre la nostra dipendenza dal petrolio straniero e la nostra vulnerabilita' dalle fluttuazioni del prezzo che questa crea. Invece che continuare a dare sussidi le fonti energetiche di ieri, dobbiamo investire in quelle di domani. Dobbiamo investire nell'energia pulita del 21mo secolo che manterra' l'America competitiva''.

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