Pillola dei 5 giorni dopo: Aifa preoccupata per le conseguenze

ROMA – La Commissione consultiva tecnico-scientifica dell'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) ha espresso "preoccupazione riguardo alle eventuali conseguenze di un uso ripetuto" della pillola dei 5 giorni dopo. E' quanto si legge in un documento dell'Aifa di cui l'ANSA e' entrato in possesso e che ripercorre l'iter legislativo del farmaco EllaOne. Nel maggio 2010, dopo aver sentito il parere di "un esperto ginecologo", la commissione ha infatti "ritenuto opportuno" sospendere la valutazione e sottoporre al Consiglio superiore di sanita' (CSS) un quesito specifico circa la compatibilita' con la normativa vigente in tema di contraccezione ed interruzione volontaria di gravidanza. "L'azione dell'ulipristal – si legge nel documento – va ad alterare la maturazione secretiva dell'endometrio (e quindi lo rende meno funzionale) sia a ritardare l'ovulazione a livello ovarico, causando l'effetto contraccettivo. Pertanto, la Commissione esprime preoccupazione riguardo alle eventuali conseguenze di un uso ripetuto per il quale non si hanno dati disponibili circa la sicurezza e gli eventuali effetti collaterali possibili". Dopo una prima trasmissione informale del quesito al Css, l'Aifa in data 15 marzo 2011, alla sua ricostituzione, ha provveduto "ad un nuovo inoltro formale al Segretariato Generale" del Consiglio Superiore di Sanita'.

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