Piombino/ Gli operai dell’acciaieria Magona protestano: “Il tempo per indossare la tuta deve essere retribuito”

Per un operaio siderurgico anche vestirsi è un lavoro. E come tutti i lavori, il tempo che si perde per la vestizione deve essere retribuito. Comincia da Piombino, dall’acciaieria Magona, la lotta dei Cobas per ottenere dai padroni delle aziende una maggiorazione del salario che tenga conto dei minuti impiegati per indossare la salopette e le scarpe anti-infortunio. In inverno, il tempo impiegato aumenta perché occorre mettere anche le pesanti giacche.

Tra i 5 e i 15 minuti impiegati, stando agli operai. In molte industrie il timbro del cartellino è posizionato all’ingresso del reparto, oltre gli spogliatoi. In questo modo tutto il tempo che serve per cambiarsi non è conteggiato ai fini della paga. «Vorrei sapere quanti soldi regaliamo al padrone», si chiedono i lavoratori della Magona. Una serie di vertenze dà avvio a una disputa che non si preannuncia di facile soluzione.

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