MILANO – In Italia il 49% del software installato sui computer e' privo di licenza: in Europa fa peggio solo la Grecia (59%), mentre anche Paesi come Cipro (48%) e Malta (43%) registrano un minor tasso di pirateria. Lo afferma una ricerca condotta da Business software alliance (Bsa) con Idc e Ipsos, consultata dall'Ansa, secondo la quale il controvalore del software pirata in Italia e' pari a 1,4 miliardi di euro. La media di software illegale in Europa e' del 33%, quella mondiale del 42%. Secondo lo studio, effettuato su 15mila utenti 'business' e 'consumer', i Paesi che in Europa appaiono meno propensi all'uso di software illegale sono il Lussemburgo (20%), l'Austria (24%) e la Svezia (25%). Elevatissima la pirateria nei Paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina): 71% di media. Il valore commerciale del software illegale e' di 44 miliardi di euro. ''L'Italia rimane in 'watch list' nel rapporto Special 301 della Us Trade Representative, la quale, rilevando una maggior attenzione alla tematica, si riserva tuttavia di condurre ulteriori analisi sul nostro Paese nel corso di quest'anno per verificare nuovamente i livelli di illegalita' nell'impiego di prodotti digitali e nella circolazione di contenuti protetti da copyright su Internet'', afferma Matteo Mille, presidente di Bsa Italia. .