Varsavia (Polonia) – Un tribunale polacco ha assolto il generale Czeslaw Kiszczak, ministro dell'Interno nell'epoca comunista, accusato per l'uccisione di nove minatori da parte della polizia paramilitare nel 1981. Il verdetto annunciato oggi nel tribunale distrettuale di Varsavia ha concluso il quarto processo contro Kiszczak. La corte ha valutato se l'85enne generale avesse ordinato alle forze di sicurezza di sparare su minatori in protesta nelle miniere Wujek e Mianifest Lipcowy, nel sud della Polonia. I lavoratori protestavano contro l'introduzione della legge marziale, un atto di repressione nei confronti del movimento Solidarnosc di Lech Walesa. Il tribunale ha concluso che un messaggio in codice inviato da Kiszczak agli ufficiali della polizia, in cui venivano ricordate le regole sull'uso di armi, non equivaleva a un ordine di sparare. Quattordici ex ufficiali della polizia sono stati condannati per la morte dei minatori in un processo separato.
