ROMA – Pranzo di Pasqua in casa per tre italiani su cinque, che spenderanno complessivamente 1,4 miliardi di euro. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in base alle rilevazioni dello scorso fine settimana, precisando che il menù costerà in media 25,83 euro a persona, per un totale di 155 euro per famiglia (+3,3% rispetto al 2010). Protagonisti della tavola saranno i piatti della tradizione culinaria, a partire dal classico agnello; se ne mangeranno, spiega la Cia, 260 mila tonnellate pari al 50% del consumo annuo; ampio spazio anche alle torte tipiche salate e dolci di tutte le regioni; ecco la 'Pastiera' napoletana, la Pizza dolce laziale, la 'Schiacciata' toscana, la 'Fugassa' veneta, la 'Torta pasqualina' ligure, il 'Currucolo' e le 'Scarcelle' pugliesi, la 'Pignolata' calabrese, la 'Casadina' sarda e le 'Cassatelle' siciliane. I dolci infine, verranno preparati nel 65% dei casi in famiglia, con un risparmio del 40% sullo stesso prodotto industriale. Quanto alle nuove tendenze, infine, la Cia segnala la sempre maggiore diffusione della 'Pasqua vegetariana', che quest'anno dovrebbe movimentare oltre 200 milioni di euro. Accanto ai menu tradizionali basati sulla carne, crescono le proposte, soprattutto nei ristoranti, di piatti a base vegetale, come lo strudel di verdure o i carciofi ripieni, diventati il simbolo della Pasqua alternativa.