Primo maggio, Cisl e Uil contestate da antagonisti a Torino

Torino – Momenti di tensione questa mattina a Torino, durante il tradizionale corteo per la festa del lavoro. Circa 300 esponenti dell'area antagonista, poco prima dell'arrivo in piazza Castello, hanno contestato la Cisl e la Uil rei, spiega una portavoce del gruppo, "di aver firmato gli accordi di Pomigliano e di Mirafiori". Contestato anche il candidato sindaco di Torino per il centrodestra, Michele Coppola. "Insieme a noi – afferma la portavoce – hanno protestato anche molti operai appartenenti alle organizzazioni sindacali di base, segno che il malumore nei confronti della Cisl e della Uil era condiviso". Le forze dell'ordine, per cercare di evitare ulteriori tensioni si sono frapposte fra gli antagonisti e i rappresentanti della Cisl, che sono poi stati fatti transitare da una via laterale. All'arrivo in piazza San Carlo, al termine del comizio della segretaria della Camera del Lavoro, Donata Canta, gli antagonisti sono saliti sul palco e hanno bruciato le bandiere di Cisl e Uil. A prendere la parola sono poi stati i rappresentanti degli studenti, dei No Tav e delle associazioni di immigrati autorganizzati "perchè – spiegano gli antagonisti – la contestazione quest'anno è stata più ampia". Per la questura si è trattato di una protesta "contenuta".

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