AFP) HONG KONG 1 M -AFP) – HONG KONG, 1 MAG – Uguaglianza, lavoro e aumenti dei salari sono state le parole d'ordine di lavoratori e disoccupati scesi in piazza in Asia in occasione del Primo maggio. In GIAPPONE quest'anno i tradizionali temi sindacali sono stati affiancati dalla richiesta di uno stop al nucleare dopo il gravissimo incidente alla centrale di Fukushima, seguito al terremoto e allo tsunami dell' 11 marzo. ''Impediamo al governo di promuovere l'energia nucleare e chiediamogli un cambiamento della politica energetica'', ha detto Sakuji Daikoku, capo della Confederazione nazionale dei sindacati (Zenroren) in un raduno di 21.000 manifestanti a Tokyo. A HONG KONG a manifestare sono state circa 4.000 persone che hanno protestato contro il rialzo dei prezzi dei generi alimentari e l'alto costo delle case. Nell'ex colonia britannica entra oggi in vigore il salario minimo che e' stato fissato a 28 dollari di Hong Kong l'ora (2,43 euro) dopo anni di negoziati tra sindacati e rappresentanti degli imprenditori. Nelle FILIPPINE migliaia di persone hanno manifestato contro la politica di emigrazione del governo ed hanno chiesto un aumento dei salari dato il vertiginoso aumento dei prezzi dei generi di prima necessita'. Circa il 10 per cento della popolazione, equivalenti a 9 milioni di filippini, lavorano all'estero e gran parte del paese vive grazie alle loro rimesse. Nella capitale della COREA DEL SUD Seul sono scesi in piazza oltre 50.000 manifestanti che hanno chiesto piu' sicurezza sul lavoro ed un rialzo dei salari accusando la presidenza di Lee Myung-bak di aver fatto aumentare le diseguaglianze nel paese. A vigilare sullo svolgimento della manifestazione sono stati dispiegati 4.000 agenti di polizia.(ANSA-AFP)
